Se l’installer di ZimaOS segnala «nessun dispositivo trovato» anche se Ubuntu o un altro ambiente Linux riesce a vedere le stesse unità NVMe/SATA, controlla la modalità del controller di archiviazione nel BIOS. Le impostazioni Intel VMD, RST, RAID o Optane possono modificare il modo in cui le unità vengono esposte all’installer.
In questo caso, relativo a un HP Pro SFF di giugno 2026, l’utente aveva già cambiato il supporto USB, riscritto l’immagine dell’installer e provato diverse unità NVMe e SATA. La disattivazione di Intel VMD nel BIOS è stato il passaggio che ha fatto comparire i dispositivi.
Perché Intel VMD può nascondere le unità
Intel Volume Management Device può collocare lo storage NVMe dietro un livello controller utilizzato da alcuni sistemi OEM per le funzionalità RAID/RST. Un sistema operativo che dispone del supporto previsto per il controller può vedere i dischi, mentre un altro installer potrebbe non esporli nello stesso modo.
La guida alla risoluzione dei problemi di installazione di ZimaOS consiglia di controllare le modalità di archiviazione RAID/RST rispetto a quelle in stile AHCI quando le unità non vengono rilevate.
Prima di modificare le impostazioni VMD, RST o RAID
Non cambiare le modalità del controller di archiviazione senza le dovute precauzioni su una macchina che contiene già un sistema operativo, un array RAID o dati importanti. Passare da RST/RAID/VMD ad AHCI o all’esposizione diretta delle unità NVMe può impedire l’avvio del sistema operativo esistente finché non vengono modificati i relativi driver o la configurazione.
Se la macchina è destinata a una nuova installazione di ZimaOS, annota prima l’impostazione originale del BIOS. Se contiene dati esistenti, esegui un backup e verifica in che modo il sistema operativo attuale utilizza il controller prima di apportare modifiche.
Controlla anche i normali requisiti di installazione di ZimaOS
L’attuale guida all’installazione di ZimaOS richiede un sistema x86-64 supportato, spazio di archiviazione sufficiente nella destinazione, UEFI e impostazioni appropriate per Secure Boot. Una correzione relativa a VMD non può compensare una piattaforma non supportata o un disco guasto.
Se l’installer continua a non rilevare dischi dopo la correzione della modalità del controller, torna alla diagnostica in sola lettura: verifica che le unità compaiano nel BIOS, controlla se un ambiente Linux live le rileva con lsblk e ispeziona i log del kernel per individuare errori del controller o delle unità NVMe.
Perché in questo caso la diagnosi VMD era convincente
L’utente aveva provato più dispositivi di archiviazione e supporti di installazione, mentre Ubuntu continuava a rilevare i dischi. Questo rendeva improbabile che «tutte le unità fossero guaste». Il successo immediato dopo la disattivazione di VMD ha fornito una conferma diretta, prima e dopo, per quella macchina specifica.
In sintesi
Quando ZimaOS non rileva alcun disco di installazione ma un altro sistema operativo sì, controlla l’esposizione Intel VMD/RST/RAID prima di sostituire altro hardware. Nel caso descritto, la disattivazione di VMD ha risolto il problema; tuttavia, su una macchina con un sistema operativo o una configurazione RAID esistenti, è importante comprenderne le conseguenze prima di modificare la modalità del controller.
